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, - Postato su 17 aprile 2025

India Youth Summit 2024: i giovani guidano la lotta contro l'inquinamento da plastica

L'India Youth Summit 2024 è stato un incontro di giovani fautori del cambiamento, attivisti e leader impegnati a contrastare l'inquinamento da plastica.

Liberati dalla plastica

. Vertice dei giovani indiani 2024 Non è stata solo un'altra conferenza: è stato un potente incontro di giovani fautori del cambiamento, attivisti e leader impegnati a contrastare l'inquinamento da plastica. Tenutosi a Bangalore dal 2 al 4 ottobre, questo summit ha riunito giovani provenienti da tutto il paese per scambiare idee, creare connessioni ed esplorare modi per rafforzare l'azione collettiva contro l'inquinamento da plastica.

L'inquinamento da plastica non riguarda solo i rifiuti: è profondamente interconnesso con il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e le ingiustizie sociali. Il summit è stato progettato per affrontare queste connessioni, esplorando al contempo strategie di advocacy, interventi politici e campagne di base per contrastare efficacemente l'inquinamento da plastica. Organizzato da Liberati dalla plastica (BFFP) in collaborazione con il Centro nazionale per gli studi di advocacy (NCAS), l'evento ha offerto ai giovani ambientalisti uno spazio in cui imparare, impegnarsi e sviluppare una visione collettiva del cambiamento.

Il Summit si è aperto con un caloroso benvenuto e una sessione di inquadramento, durante la quale gli organizzatori Aswathy di BFFP, Anil di NCAS e Pinky Chandran di BFFP hanno condiviso gli obiettivi del summit. Dopo una rapida introduzione, in cui ogni partecipante ha brevemente illustrato il proprio lavoro e la propria organizzazione, la prima sessione della giornata si è concentrata sul ciclo di vita della plastica. Esperti come Siddharth di CSE, Vishvaja del Centre for Financial Accountability e Geo Damin di Poovulagin Nanbargal hanno illustrato ai partecipanti il ​​percorso della plastica dall'estrazione allo smaltimento, spiegando come questa aggravi la triplice crisi planetaria del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità e dell'inquinamento. Le discussioni hanno esplorato come la produzione di plastica guidata dalle aziende continui a espandersi, nonostante le sue conseguenze ambientali.

Nel pomeriggio, i partecipanti si sono divisi in gruppi più piccoli per un esercizio interattivo in cui hanno elaborato idee per la campagna collegate al loro lavoro. La sessione è stata facilitata da Skye e Aswathy di BFFP, che hanno incoraggiato i partecipanti a riflettere criticamente sulle lacune nella narrativa sull'inquinamento da plastica. Questo ha portato a stimolanti discussioni su giustizia, equità e responsabilità aziendale. La prima giornata si è conclusa con la proiezione di "Plastic People", un film che illustrava le difficoltà quotidiane delle comunità colpite dai rifiuti di plastica, seguito da un'interessante discussione su come la narrazione possa promuovere la consapevolezza e il cambiamento politico.

La seconda giornata è stata incentrata sull'azione. La mattinata è iniziata con una visita sul campo a un Centro di Raccolta Rifiuti Secchi (DWCC) nel Distretto 82, dove i partecipanti hanno condotto un audit sui marchi di plastica utilizzando il framework BFFP Brand Audit. Questa attività ha offerto un'esperienza diretta nell'individuare i marchi maggiormente responsabili dell'inquinamento da plastica. Guidato da Bianca e Goutam di Hasiru Dala, l'esercizio ha aiutato i partecipanti a comprendere la responsabilità aziendale e il ruolo delle politiche di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).

Al ritorno dalla visita sul campo, i partecipanti si sono riuniti per una tavola rotonda sul tema "Plastica, mezzi di sussistenza e giusta transizione". La discussione ha visto la partecipazione di Mansoor, un operatore di un centro di raccolta rifiuti secchi, e di Indira, una raccoglitrice di rifiuti e leader della comunità. Hanno condiviso esperienze personali sulle sfide affrontate dai lavoratori informali dei rifiuti, evidenziando questioni come le condizioni di lavoro non sicure, la mancanza di riconoscimento e la necessità di politiche che diano priorità ai diritti dei raccoglitori di rifiuti. Questa sessione ha offerto un'importante prospettiva su come la gestione dei rifiuti di plastica si intersechi con la giustizia sociale ed economica.

Nel corso della giornata, i gruppi di discussione hanno esplorato le implicazioni dell'inquinamento da plastica sui diritti umani, concentrandosi sulle comunità vulnerabili. I facilitatori Vishvaja, Skye, Geo, Pinky e Arpita hanno guidato i partecipanti attraverso discussioni su come l'inquinamento da plastica colpisca in modo sproporzionato i lavoratori del settore dei rifiuti, le donne, le comunità indigene e i gruppi emarginati. I partecipanti hanno riflettuto sul ruolo delle aziende nel perpetuare l'ingiustizia ambientale e hanno discusso strategie per una significativa responsabilizzazione. La giornata si è conclusa con una sessione di poster design in cui i partecipanti hanno utilizzato la loro creatività per sostenere un futuro senza plastica.

L'ultimo giorno, l'attenzione si è spostata su politiche e advocacy. La mattinata è iniziata con un'introduzione al quadro normativo indiano sulla plastica e al suo collegamento con il Trattato Globale sulla Plastica. Gli esperti Dharmesh (che si è unito virtualmente) e Arpita hanno fornito approfondimenti sul panorama giuridico della regolamentazione della plastica, inclusi i recenti PIL (Public Interest Litigations) sui rifiuti di plastica e il loro impatto sulla governance ambientale. I partecipanti hanno esplorato come l'advocacy giovanile possa svolgere un ruolo nell'influenzare le politiche nazionali e globali sulla plastica.

Questa sessione ha portato a un brainstorming sulla costruzione di movimenti e sulla pianificazione di campagne, facilitato da Skye e Aswathy. I partecipanti hanno discusso di possibili modi per mobilitare le comunità attraverso petizioni, workshop, servizi giornalistici e campagne di sensibilizzazione. Hanno anche esplorato la possibilità di formare un'alleanza, provvisoriamente denominata "India Youth for Addressing Plastic Pollution" (IYFAP). Sono stati formati gruppi di lavoro e sono stati presi impegni per sostenere il coinvolgimento anche dopo il summit.

L'evento si è concluso con una sessione di feedback e un cerchio di riflessione finale, in cui i partecipanti hanno condiviso i loro punti chiave e i momenti di ispirazione. Molti hanno parlato di come il summit li abbia aiutati a costruire nuove connessioni, perfezionare le loro strategie di advocacy e approfondire la loro comprensione della natura sistemica dell'inquinamento da plastica.

Il summit ha riunito un gruppo eterogeneo di partecipanti, ognuno dei quali ha contribuito con le proprie prospettive e competenze. Tra le principali organizzazioni rappresentate e i loro membri figuravano: Greenkeepers (Sabique Hasan Ahmed), Zero Waste Himalaya (Kapil Chettri), Youth for Justice (Daniya Dabre), Waste Warriors (Kiran Bisht), Ocean Students Community (Febin Fredy), Dakshin Foundation (Abhishek Chakraborty), There Is No Earth B™ (Dhrstadyumn Khera), Hasiru Dala (Kiran A), Sustera Foundation (Agnus Mariya Antony), Alliance of Indian Waste Pickers (Vignesh Shiva Subramaniam M), Further and Beyond Foundation (Pempa Tashi), Visai (Saravanan), The Midway Journey (Jita Moni Hazarika), Coastal Students Cultural Forum (Neethu C), Delhi Young Artists Forum (Nandini), Kachrewaale Foundation (Garima Poonia), Blue Green Resource Center (Renjith Joy), Poovulagin Nanbargal (Sarojini K) e Little Green World (Preeti Chauhan)Questa diversità di background ed esperienze ha arricchito le discussioni, rendendo il summit uno spazio dinamico e collaborativo.

Questo summit non si è limitato alle discussioni, ma all'azione. Ha rafforzato la rete di giovani leader ambientalisti impegnati nella lotta all'inquinamento da plastica, fornendo loro strumenti, conoscenze e un senso di solidarietà. La lotta contro l'inquinamento da plastica non è una battaglia isolata, e questo summit ha dimostrato che quando i giovani si uniscono, possono dare impulso a un vero cambiamento. Al loro ritorno nelle loro comunità, i partecipanti portano con sé l'energia, le idee e le alleanze formate a Bangalore. La loro attività di advocacy, le loro campagne e il loro impegno sul campo continueranno a sfidare le aziende inquinatrici e a promuovere un cambiamento sistemico.

L'India Youth Summit 2024 è stato solo l'inizio di qualcosa di molto più grande: un movimento crescente di giovani leader determinati a costruire un futuro libero dall'inquinamento da plastica. Con l'impegno per un'azione collettiva, questi giovani leader sono pronti a compiere i prossimi passi per plasmare un mondo più giusto e sostenibile.

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